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Svizzera
Asilo, Confederazione sotto pressione dal "no" bernese
Asilo, Confederazione sotto pressione dal "no" bernese
Asilo, Confederazione sotto pressione dal "no" bernese
Redazione
9 anni fa
La bocciatura del credito di 105 milioni rafforza le richieste dei Cantoni di un maggior aiuto economico

Domenica gli elettori del Canton Berna hanno espresso un chiaro "no" a un credito di 105 milioni di franchi per finanziare la presa a carico dei richiedenti asilo, e in particolare dei minori non accompagnati, nel quadriennio 2016-2020. La proposta, bocciata con il 54,3% dei voti, era stata combattuta dall'UDC, che aveva parlato di "soluzione di lusso" per i circa 450 richiedenti asilo minorenni che il cantone già ospita in strutture specializzate, in modo da rispettare la convenzione dell'ONU sui diritti dei bambini.

L’esito del voto bernese potrebbe però avere ripercussioni anche a livello nazionale. Come spiega la Aargauer Zeitung, infatti, il “nein” emerso domenica rafforza e rilancia le richieste dei Cantoni di un maggiore aiuto economico da parte della Confederazione.

A preventivo 2017, fa notare la Neue Zürcher Zeitung, sotto la voce “migrazione” compare una spesa di 1,9 miliardi di franchi (a fronte degli 885 milioni a consuntivo nel 2010), la maggior parte dei quali si traduce in contributi finanziari ai Cantoni.

Il primo a sollevare la questione era stato l’allora presidente del PLR nazionale Philipp Müller (vedi articoli suggeriti) e nelle scorse settimane dalla Conferenza dei governi cantonali è emersa la chiara richiesta di triplicare l’attuale contributo di 6'000 franchi a copertura delle spese legate all’integrazione dei richiedenti d’asilo o dei rifugiati, in particolare in ambito professionale.

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