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Svizzera
Asia meridionale, 228mila bimbi morti in più nel 2020
Redazione
5 anni fa

La pandemia di coronavirus avrebbe indirettamente contribuito alla morte di circa 228.000 bambini in più e di 11.000 madri nel 2020, oltre a 3,5 milioni di gravidanze indesiderate in Asia meridionale: è quanto emerge da un rapporto dell’Onu commissionato dall’Unicef. Lo studio punta il dito contro i “drastici tagli alla disponibilità e all’uso dei servizi sanitari pubblici” provocati dalla pandemia in India, Pakistan, Nepal, Bangladesh, Afghanistan e Sri Lanka, dove vivono nel complesso 1,8 miliardi di persone.

La carenza di questi servizi “ha avuto un impatto devastante sulla salute e l’alimentazione delle famiglie più povere”, ha commentato il direttore regionale dell’Unicef, George Laryea-Adjei. “È assolutamente vitale che questi servizi siano completamente ripristinati per i bambini e le madri che ne hanno un disperato bisogno e che venga fatto tutto il possibile per garantire che le persone si sentano al sicuro nell’usarli”, ha aggiunto. Secondo il rapporto, anche dove i servizi sanitari non sono stati chiusi, il numero di persone che ne hanno usufruito è diminuito. In Bangladesh e Nepal, ad esempio, il numero di bambini trattati per malnutrizione acuta grave è diminuito di oltre l’80%, mentre le vaccinazioni infantili sono diminuite drasticamente in India e Pakistan.

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