
Prime conseguenze dello scandalo di corruzione che ha investito la SECO. Il capo dei servizi informatici, che avrebbe assegnato mandati a tariffe gonfiate in cambio di lussuosi regali, è stato arrestato all'inizio di questa settimana. Lo riferisce il Tages Anzeiger.
La notizia è stata confermata dalla portavoce della Procura federale, Jeannette Balmer.
Procura che si è dimostrata molto più rapida rispetto al Dipartimento da cui dipende la SECO, ossia quello diretto da Johann Schneider-Ammann. L'inchiesta interna ordinata dal consigliere federale, si è appreso ieri, non è infatti ancora nemmeno cominciata. Un ritardo che sta producendo diverse critiche nei confronti del Dipartimento, cui viene chiesta immediata chiarezza. Come sottolineato dal presidente della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, Rudolf Joder (UDC), "un approccio esitante è non soltanto incomprensibile, ma potrebbe anche portare all'occultamento delle prove."
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