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Arrestato islamista svizzero: voleva costruire una bomba
Arrestato islamista svizzero: voleva costruire una bomba
Arrestato islamista svizzero: voleva costruire una bomba
Redazione
10 anni fa
Uno dei fondatori del CCIS è accusato di essere un simpatizzante dell'ISIS. Scovato a casa sua del fosforo rosso

Rischia di finire nuovamente al centro delle polemiche il Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS) di Nicolas Blancho e Qaasim Illi. Un loro amico e co-fondatore del Consiglio, K. C. – convertitosi all’Islam con il nome di Abdullah - è infatti finito nel mirino del Ministero pubblico della Confederazione con l'accusa di essere un simpatizzante dell'ISIS e per il possesso di materiale esplosivo finalizzato alla costruzione di una bomba.

A confermare la perquisizione della sua abitazione da parte di un’unità speciale della Polizia è lo stesso Abdullah, che su Facebook ha raccontato i dettagli della vicenda: “Ho subito una perquisizione da parte della Polizia, mi hanno portato via PC, chiavetta USB, CD e telefono”.

“Si sono presentati a casa mia alle 6 del mattino – ha poi confermato al Blick - Mi hanno puntato le torce in faccia e hanno perquisito casa mia”. L’intervento della Polizia è stato effettuato dopo un suo post nel quale sosteneva che la Francia si sarebbe meritata gli attacchi di Parigi e che “altri attacchi andrebbero fatti contro quello sporco Paese”.

Un post che lo ha inevitabilmente inserito di diritto nella lista di simpatizzanti dell’ISIS da tenere sotto sorveglianza.

Da qui il pronto intervento delle forze dell’ordine presso l’abitazione di Arlesheim (BL). L’uomo rischia così un’incriminazione per violazione della Legge federale che vieta i gruppi “Al-Qaïda” e “Stato islamico” nonché le organizzazioni associate.

Nell’abitazione non è stato rinvenuto solo materiale di propaganda attualmente al vaglio degli inquirenti ma anche un quantitativo pari a 800 grammi di fosforo rosso, una sostanza chimica altamente infiammabile.

“L’ho acquistata legalmente in internet dopo aver visto il documentario “Tears of Gaza”, - si è difeso Abdullah – So che si possono costruire delle bombe ma il mio interesse era esclusivamente scientifico”.

Abdullah sarebbe rimasto “affascinato” dal fosforo, tanto da condurre degli “esperimenti” in un bosco, con tanto di video pubblicati in internet.

L’acquisto di fosforo rosso è perfettamente legale e viene utilizzato anche nella preparazione di fuochi d’artificio, ma il Ministero pubblico intende perseguire Abdullah come simpatizzante dell’ISIS.“La mia simpatia iniziale si è affievolita”, si è poi difeso l’uomo.

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