
Le borse di studio dovranno d'ora in poi essere attribuite secondo standard minimi unificati a livello svizzero. È quanto chiede la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), che ha posto in consultazione un concordato per l'armonizzazione dei contributi all'istruzione fino a maggio 2008. Al posto dei 26 regolamenti differenti in ogni cantone, si deve trovare un'unità sui punti principali in materia di borse di studio, ha comunicato oggi la CDPE. L'accordo stabilisce criteri comuni per i beneficiari, il limite d'età, la durata e l'importo massimo delle borse di studio. Il testo riguarda la prima formazione nelle scuole di grado secondario II (liceo e scuola professionale) e nelle università e scuole universitarie professionali. Il conconcordato generalizza soluzioni già applicate oggi nella maggioranza dei cantoni, precisa la CDPE. A seconda del cantone, le leggi sulle borse di studio dovranno quindi essere adattate in maniera diversa. Durante la procedura di consultazione, i cantoni e i responsabili dell'educazione avranno tempo fino a maggio 2008 per esprimersi sul progetto. Se dovesse godere di un largo consenso, il concordato potrebbe essere adottato al più presto nella primavera del 2009, ha aggiunto la CDPE. ATS
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