
La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) sostiene le misure proposte dal Consiglio federale per sostenere la stampa, confrontata a continuo calo dei ricavi. L'esecutivo è pronto a investire 50 milioni di franchi all'anno in più.
Il governo vuole in particolare aumentare, per quel che concerne la stampa scritta, i fondi versati alla Posta per permetterle di praticare prezzi preferenziali per il trasporto di giornali e periodici in abbonamento. Questi sono destinati a passare da 30 a 50 milioni di franchi all'anno. In questo modo potranno beneficiare dell'aiuto 35 milioni di copie in più. Questa proposta è stata sostenuta dalla CdF-S all'unanimità.
Ha fatto invece maggiormente discutere la proposta del governo di sostenere il settore dei media nella trasformazione digitale con 30 milioni per un periodo di 10 anni. L'intenzione dell'esecutivo è sostenere i media online che offrono contenuti a pagamento. La proposta, indica un comunicato della CdF-S, è comunque stata approvata con una maggioranza di due contro uno. Cionondimeno, la commissione ritiene "inappropriato" creare una nuova voce di spesa vincolata per la Confederazione. Meglio sarebbe, a suo parere, limitarsi a inserire i principi nella legge e non l'ammontare preciso degli aiuti.
Gli aiuti alla stampa discussi dalla commissione non sono solo una risposta al drammatico calo del 60-95% delle inserzioni pubblicitarie legato al coronavirus, ma vogliono far fronte alla crisi generale del settore. Per rispondere ai bisogni immediati del settore, attualmente in seria difficoltà, il Parlamento la settimana scorsa ha approvato due mozioni che chiedono un aiuto urgente di circa 65 milioni di franchi per garantire la sopravvivenza di giornali, radio e tivù. I due atti parlamentari sono stati accolti nonostante l'opposizione del Consiglio federale.
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