Cerca e trova immobili
Svizzera
Approvato il raddoppio, bocciate le tre iniziative
Approvato il raddoppio, bocciate le tre iniziative
Approvato il raddoppio, bocciate le tre iniziative
Redazione
11 anni fa
I risultati definitivi delle votazioni: sul San Gottardo 57% di SI', sull'iniziativa UDC 59% di NO, sull'iniziativa PPD 50,8% di NO

San Gottardo: il sì è definitivo con il 57%

Popolo e cantoni hanno oggi approvato la costruzione di una seconda galleria autostradale al San Gottardo con il 57% dei voti. Solo Ginevra e Vaud si sono detti contrari.

Il dato finale, ma sono ancora possibili piccoli ritocchi, indica che i "sì" sono stati 1'883'741 e i "no" 1'420'481. L'affluenza alle urne è stata del 63,2%.

Secondo i commentatori due sono stati gli elementi che sono risultati decisivi: la sicurezza stradale all'interno del tunnel e la volontà di non penalizzare il Ticino, isolandolo dal resto della Svizzera.

Il popolo si è detto solidale con il Ticino, ha detto il consigliere agli Stati Filippo Lombardi, e l'alta affluenza alle urne rafforza la credibilità della decisione.

Non hanno quindi fatto presa le argomentazioni dei contrari, secondo le quali l'apertura di un secondo tunnel avrebbe provocato un massiccio aumento del traffico pesante, considerando che la tanto ribadita limitazione a due sole corsie di scorrimento non era da considerarsi un'opzione sostenibile sul lungo periodo.

Iniziativa UDC attuazione respinta dal 59% dei votanti

Chiaro no del popolo svizzero all'iniziativa sull'attuazione dell'espulsione di criminali stranieri: in base ai risultati definitivi giunti dai cantoni - l'ultimo, Vaud , è arrivato pochi istanti fa - la proposta UDC è stata respinta dal 58,9% dei votanti.

Hanno votato a favore il Ticino, campione del sì con il 59,4% delle schede, nonché Uri, Obvaldo, Nidvaldo, Appenzello Interno, Svitto, dove il sostegno si è rivelato più tiepido, compreso fra il 51% e il 54%.

Sul fronte dei no si sono schierati tutti gli altri cantoni, la maggioranza nella fascia 51%-60% (fra questi i Grigioni: 58,2%), con punte del 65,3% a Neuchâtel e del 70,2% a Basilea Città (70,2%), regioni a forte presenza di stranieri.

Derrate alimentari: chiaro "no" a iniziativa Gioventù socialista

Come era prevedibile, gli Svizzeri hanno detto un chiaro "no" all'iniziativa popolare promossa da Gioventù socialista (Giso) "Contro la speculazione sulle derrate alimentari".

Il testo, che chiedeva il divieto in Svizzera delle operazioni speculative sui mercati finanziari connessi ai mercati agricoli "fisici", è stato respinto con il 59,9% dei voti e da quasi tutti i cantoni.

In Ticino il "no" è stato del 58,2%, nei Grigioni del 61,9%. Nella maggior parte dei cantoni le schede negative hanno superato il 60%. Le percentuali più elevate di "no" sono state registrate a Nidvaldo (69,1%), Obvaldo (68,5%), Zugo (67,9%), Appenzello Interno (67,4%) e Svitto (66,6%). Gli unici ad essersi opposti al testo sono stati il Giura (50,5% di "sì") e Basilea Città (50,4%). La partecipazione si è attestata al 62,7%.

La maggior parte degli elettori - 1'781'596 - ha quindi seguito i pareri di governo e parlamento, che raccomandavano di respingere la modifica costituzionale, poiché avrebbe danneggiato la piazza economica svizzera. Secondo il Consiglio federale e la maggioranza borghese delle Camere, l'iniziativa di Giso perseguiva nobili obiettivi - combattere la povertà e la fame nel mondo - ma con mezzi sbagliati. A loro avviso, il divieto delle operazioni speculative sarebbe stato non solo inefficace, ma avrebbe anche pregiudicato il benessere economico della popolazione elvetica.

I cittadini oggi hanno dato loro ragione. Se si osserva nel dettaglio l'esito delle urne, non c'è stato un notevole divario regionale tra chi intendeva bocciare il testo e chi manifestava più simpatia per l'iniziativa. La maggioranza dei cantoni, indipendentemente dalla regione linguistica, ha bocciato l'iniziativa.

Iniziativa PPD matrimonio e famiglia, il popolo dice di no

Non passa l'iniziativa del PPD "Per il matrimonio e la famiglia, no agli svantaggi per la coppie sposate". La maggioranza dei cantoni ha detto di sì, ma il popolo, di misura (50,8% di voti) l'ha bocciata.

Si sono dovuti attendere i risultati dei cantoni Zurigo, Vaud, Ginevra e Berna per avere l'esito finale, ma già a metà pomeriggio l'istituto gfs.bern del politologo Claude Longchamp aveva avvertito: il testo sarà bocciato con il 50,5% dei voti. Alla fine la percentuale dei no è stata del 50,8%.

I cantoni contrari sono stati otto: Appenzello Esterno, Grigioni, Basilea Campagna, Basilea Città, Zurigo, Vaud, Ginevra e Berna.

Il Ticino ha detto di sì con 77'876 voti (54,72%), il Grigioni ha detto di no con 40'535 (50,58%) schede.

Non è giusto, secondo l'iniziativa, che diverse migliaia di coppie sposate paghino più imposte e ricevano una pensione inferiore a quella dei concubini. Per le coppie sposate, infatti, i redditi - da lavoro e patrimonio - vengono sommati, e quindi tassati di più. Nonostante le riforme degli ultimi anni decise a livello cantonale, circa 80 mila coppie sposate formate da coniugi che lavorano e con un reddito totale elevato devono all'erario federale una somma maggiore rispetto ai concubini.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata