Cerca e trova immobili
Lavoro
Apprendisti sempre più stanchi e stressati, il 55% lavora oltre 9 ore al giorno
Keystone-ats
2 anni fa
Più della metà (55%) lavora dalle 9 ore al giorno in su, malgrado sia illegale secondo la legge svizzera in materia. Inoltre, stando a un'indagine di Unia, una persona su quattro interrompe la propria formazione, una situazione che, mette in luce il sindacato, richiede un miglioramento delle condizioni professionali.

La maggior parte degli apprendisti soffre di stress e stanchezza sul lavoro. Stando a un'indagine di Unia, una persona su quattro interrompe la propria formazione, una situazione che, mette in luce il sindacato, richiede un miglioramento delle condizioni professionali. Il sistema di formazione professionale duale della Svizzera è spesso visto come un modello di successo, ma nonostante ciò la situazione sul campo per i 200'000 che intraprendono questo percorso è meno rosea, indica Unia in una nota odierna. Degli oltre 1'100 giovani che hanno partecipato al sondaggio, il 92% si dice stressato e il 53% lo è spesso o sempre.

Il 55% lavora più di 9 ore al giorno

A livello salariale, il 46% degli apprendisti interrogati guadagna meno di 999 franchi al mese dal primo al quarto anno. Il 39% ha invece uno stipendio compreso fra 1000 e 1499 franchi, mentre solo il 9% riceve oltre 1500 franchi. Più della metà (55%) lavora dalle 9 ore al giorno in su, malgrado sia illegale secondo la legge svizzera in materia. A queste condizioni già difficili, viene sottolineato, si aggiungono le molestie sessuali, il razzismo e il mobbing. Tutta una serie di fattori che rendono gli apprendisti vulnerabili a livello fisico e mentale. Globalmente, un giovane su tre afferma di non essere soddisfatto della sua formazione.

"Controlli insufficienti"

Unia evidenzia poi come i controlli siano insufficienti. Poco più di un sondato su due rivela in effetti che la sua azienda non è ancora mai stata ispezionata dagli organi preposti. Il sindacato chiede dunque misure immediate, come più tempo libero, una migliore protezione contro abusi e discriminazioni e salari più alti. I politici vengono inoltre invitati a tenere conto maggiormente dei problemi e delle necessità dei giovani interessati.