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Svizzera
Apprendisti, Governo: “Sei settimane di vacanze sono troppe”
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
5 anni fa
Il Consiglio federale invita il parlamento a respingere una mozione di Sarah Wyss (PS/BS) con cui la consigliera nazionale chiede che ai giovani vengano concesse 6 settimane di vacanza, invece delle attuali cinque

Sei settimane di vacanza per gli apprendisti sotto i 20 anni potrebbero accrescere l’attrattiva della formazione professionale, ma anche determinare una flessione dell’offerta di posti da parte delle aziende. Insomma, per un imprenditore il rapporto costi/benefici sarebbe negativo. Per questo motivo, il Consiglio federale invita il parlamento a respingere una mozione di Sarah Wyss (PS/BS) con cui la consigliera nazionale chiede che ai giovani vengano concesse 6 settimane di vacanza, invece delle attuali cinque.

Le motivazioni
Per l’esecutivo, oltre agli aspetti finanziari, a seconda delle circostanze le imprese compenserebbero la settimana supplementare di vacanza sul piano della remunerazione. Inoltre, gli apprendisti dovrebbero svolgere il loro lavoro nell’impresa, parte integrante della loro formazione, in un tempo più breve. Nella sua riposta, il governo rammenta inoltre che l’impresa formatrice deve, già oggi, mettere a disposizione dell’apprendista per lo studio del tempo di lavoro. Il tempo per la formazione obbligatoria e gli esami di fine tirocinio sono infatti computati sul tempo di lavoro pagato. A ciò si aggiunge la possibilità di frequentare corsi facoltativi o di ricupero senza tagli al salario. I datori di lavoro che vogliono rendere la loro offerta di apprendistato più attrattiva proponendo una settimana supplementare di vacanza possono farlo su base volontaria e alcuni già lo fanno. Portare il diritto alle vacanze a sei settimane non è pertanto giustificato, secondo l’esecutivo.

“Aumenta l’attrattività dell’apprendistato”
Per la consigliera nazionale basilese, una settimana supplementare, oltre ad aumentare l’attrattiva dell’apprendistato, si giustifica anche col carico di lavoro cui sono sottoposti i giovani che intraprendono questa via formativa giacché devono studiare anche nel tempo libero per prepararsi agli esami, in particolare se mirano a conseguire la maturità professionale. Da un sondaggio svolto tra gli apprendisti a Basilea Città, sostiene la consigliera nazionale, è emerso che la settimana supplementare di vacanza sarebbe utilizzata per lo studio o la preparazione degli esami (40%), per lo sviluppo individuale (30%) e per il tempo libero (30%). Wyss ricorda poi che molte grandi imprese quali Bell, La Posta, Coop e Migros hanno introdotto sei settimane di vacanza per gli apprendisti. Il Codice delle obbligazioni, conclude la deputata, prescrive soltanto il minimo assoluto. La modifica legale richiesta mira ad aumentare questo minimo da cinque a sei settimane uniformando a livello svizzero le vacanze per gli apprendisti e contribuendo ad aumentare l’attrattiva dell’apprendistato.

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