
Si è aperto stamattina davanti al Tribunale regionale di Berna-Mittelland il processo contro un insegnante di musica, autoproclamatosi "guaritore", accusato di aver infettato intenzionalmente tra il 2001 e il 2005 sedici persone con il virus HIV e parte delle vittime con quello dell'epatite C. L'uomo nega. Il processo durerà circa due settimane e il verdetto sarà reso noto il 21 o il 22 marzo prossimi. Il "guaritore" è accusato di lesioni gravi multiple e propagazione di malattie dell'uomo. Il movente rimane oscuro. Tra il 2005 e il 2010, l'accusato, che oggi ha 54 anni, aveva già scontato 72 giorni di detenzione preventiva. Da allora è di nuovo a piede libero. Ciò è stato criticato a più riprese dall'opinione pubblica, anche perché l'uomo ha continuato a fare pubblicità per la sua scuola di musica su internet. Il caso è stato reso noto solo nel 2010, anche se è emerso nel 2004, quando durante una consultazione all'Inselspital di Berna un paziente espresse forti sospetti che all'origine della sua infezione da HIV ci fosse un trattamento di agopuntura fattogli dal "guaritore". Poco dopo altre due persone hanno raccontato una storia analoga. L'ospedale ha allora cominciato a indagare sistematicamente su altri casi poco chiari. L'Inselspital ha poi consigliato alle vittime di sporgere denuncia. Un'inchiesta penale è stata aperta nel 2005. La maggior parte delle vittime erano allievi che seguivano corsi di musica. Per l'accusa, l'uomo, che non è sieropositivo, si sarebbe procurato del sangue contaminato. Con diversi pretesti sarebbe riuscito a pungere le vittime e avrebbe anche approfittato in alcuni casi di uno stato d'incoscienza passeggera causato da bibite drogate, secondo l'atto d'accusa. ATS
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