
Un pensionato su sei dispone di meno di 2550 franchi al mese; la situazione finanziaria degli anziani non è migliore di quella delle persone in età lavorativa. Il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) - studi alla mano - risponde così all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che aveva proposto di chiedere alla terza età un contributo di solidarietà. L'UFAS aveva presentato un anno fa uno studio, secondo cui la precarietà minaccia soprattuto i giovani, a cominciare dalle famiglie numerose e dalle donne sole, mentre i pensionati si trovano in una situazione finanziaria complessivamente favorevole. "I risultati di questo studio sono stati interpretati in modo inaccettabile", ha sostenuto oggi il CSA in una conferenza stampa a Berna. Secondo una ricerca del Consiglio degli anziani, la quota di persone con mezzi finanziari limitati e quella di persone agiate è simile tra i pensionati e i lavoratori. Questi rapporti non sono cambiati negli ultimi decenni, il contributo di solidarietà proposto dall'UFAS sarebbe quindi fuori luogo. ATS
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