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Svizzera
Antisemitismo: l'impegno della Confederazione
Redazione
10 anni fa

Il Consiglio federale considera la lotta "risoluta e sistematica" contro ogni forma di razzismo e di antisemitismo un compito permanente della Confederazione e oggi ha pubblicato un rapporto sul tema. Dopo gli attentati terroristici perpetrati in diversi Paesi europei, la comunità ebraica in Svizzera è preoccupata per la propria sicurezza. Secondo il documento del Consiglio federale, per garantire una convivenza pacifica, la società svizzera deve riuscire a gestire un'eterogeneità in costante evoluzione. Vanno assolutamente proseguite e, dove possibile, sviluppate le seguenti attività: sensibilizzazione e prevenzione del razzismo e dell'antisemitismo, protezione da attentati alla vita e all'integrità, intervento nei casi concreti e sostegno alle vittime. Il Servizio delle attività informative della Confederazione valuta costantemente i rischi presenti in Svizzera e l'Ufficio federale di polizia collabora strettamente con i corpi cantonali e comunali, che agiscono a diretto contatto con le organizzazioni ebraiche e sono responsabili della loro sicurezza. L'anno scorso è stata intensificata e resa sistematica la collaborazione tra gli organi competenti e le comunità ebraiche. A livello giuridico, la norma penale contro la discriminazione razziale regola i casi che hanno luogo in pubblico. Questo significa che possono essere perseguiti anche i crimini e i messaggi d'odio, cioè le esternazioni che hanno nella discriminazione e nell'umiliazione dell'altro l'unico movente. I tribunali penali possono tener conto dei moventi razzisti all'atto di fissare la pena, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). In passato il Consiglio federale ha più volte esortato ad impegnarsi pubblicamente senza se e senza ma a favore del rispetto reciproco e contro il razzismo e l'antisemitismo. Nel 2014, durante il suo turno di presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), la Svizzera ha introdotto un metodo di autovalutazione con cui gli Stati membri devono esaminare in modo autocritico i loro sforzi nella lotta contro l'antisemitismo. Ai fini di un'autovalutazione costante, il Centro svizzero di competenza per i diritti umani è stato incaricato di analizzare in che misura la Svizzera ha attuato i suoi obblighi e in quali ambiti è ancora necessario intervenire. Nel 2017 la Confederazione assumerà la presidenza dell'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto.

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