
Il Tribunale federale (TF) ha annullato la condanna per frode elettorale inflitta a un giornalista della radiotelevisione romanda RTS. Nel 2015, Joël Boissard aveva votato due volte, per dimostrare l'esistenza di lacune nel sistema di voto con internet. Il giornalista aveva lasciato all'inizio del 2015 il suo domicilio in Francia per stabilirsi a Ginevra e aveva ricevuto due volte il materiale di voto concernente i soggetti cantonali e federali dell'8 marzo 2015: la prima come svizzero all'estero, la seconda come cittadino residente nel cantone. Allo scopo di mettere in evidenza le fragilità insite nel sistema di voto elettronico, il 3 marzo aveva votato due volte elettronicamente. Il reporter era a suo dire convinto che il sistema informatico avrebbe rifiutato la doppia registrazione, cosa che non è invece avvenuta. Il Ministero pubblico della Confederazione aveva condannato il redattore a dieci aliquote giornaliere da 180 franchi sospese con la condizionale e a 360 franchi di multa. La condanna è stata confermata dal Tribunale penale federale (TPF). Accettando il ricorso della RTS contro questa decisione, il TF rileva che il giornalista ha effettivamente commesso una frode elettorale, ma con l'intenzione di individuare un'anomalia e di proteggere in definitiva il funzionamento democratico.
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