
Nel 2017 sono finora 34 le persone annegate nelle acque svizzere. Si tratta di 26 uomini, 7 donne e 1 bambino. Lo rende noto la Società Svizzera di Salvataggio (SSS), che stila un primo bilancio intermedio della stagione di balneazione del corrente anno.
33 decessi sono avvenuti in acque libere. Nello specifico 12 persone sono decedute in fiumi/ruscelli, 20 in laghi (di cui 1 durante un'immersione), 1 in uno stagno e 1 caso si è verificato in una piscina. Tra le vittime figurano 15 persone di nazionalità straniera.
Con il programma "La sicurezza in acqua fa scuola" la società ha ampliato l'attività di prevenzione degli incidenti acquatici già nella scuola dell'obbligo, nell'ambito del Piano di studio 21, fornendo materiale didattico su misura per scolari e specifice sequenze di esercizi per insegnatni.
La SSS fa sapere che non accetta l'argomento della mancanza di superfici acquatiche in Svizzera in relazione alle lezioni di nuoto. Sulla base di quanto avviene all'estero, la SSS ricorda che "i bambini possono imparare a nuotare anche in un lago. Secondo l'esperienza raccolta dai colleghi della società norvegese di salvataggio ciò risulta più efficace, visto che si impara il comportamento da adottare con l'acqua, là dove si trascorre del tempo e anche dove avviene la maggior parte degli incidenti secondo la statistica degli annegamenti: le acque libere. Un approccio più pratico aiuta a insegnare il comportamento corretto con l'acqua e la prevenzione degli incidenti acquatici in modo più realistico e duraturo. Un primo corso pilota tenutosi a Hochdorf (LU) si è già concluso la scorsa estate. Le relative valutazioni vengono ora raccolte ed elaborate per la consulenza di altre scuole".
Un ulteriore tassello nella lotta contro l'annegamento sono le Regole per il bagnante con i sei messaggi salvavita. Con il partner Visana, la SSS ha montato quest'estate 200 lavagnette aggiornate delle Regole per il bagnante. Insieme alle lavagnette già installate nel 2016, è stato quindi aumentato il grado di copertura nei luoghi di balneazione. Quest'anno il focus è stato posto sui luoghi che non disponevano ancora delle regole per il bagnante, ossia nella località grigionese di Cauma, in diversi luoghi sul lago Lemano e nella maggior parte in Ticino.
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