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Svizzera
Anis Amri aveva agganci in Svizzera?
Anis Amri aveva agganci in Svizzera?
Anis Amri aveva agganci in Svizzera?
Redazione
10 anni fa
Il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un procedimento penale contro ignoti. La Fedpol indaga

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha aperto un procedimento penale contro ignoti in relazione all'attentato del 19 dicembre al mercatino di Natale di Berlino. Sia la Procura che l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) indagano su eventuali collegamenti con la Svizzera del presunto terrorista Anis Amri. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del MPC André Marty alla radio svizzerotedesca SRF. Il procedimento è stato avviato per sospetta violazione della Legge federale che vieta i gruppi "Al-Qaida" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate e dell'articolo 260ter del Codice penale sulla partecipazione o sostegno a un'organizzazione criminale, ha confermato Marty all'ats. Le indagini sono condotte insieme a Fedpol, oltre che ad autorità estere. La Fedpol già poco dopo l'attentato aveva cercato di appurare l'eventuale presenza del presunto terrorista Anis Amri in Svizzera. Non erano tuttavia stati trovati legami diretti del tunisino con la Confederazione.

Intanto è stato appurato che l'arma che uccise l'autista del camion della strage di Berlino risulta la stessa con cui Anis Amri ferì il poliziotto a Sesto San Giovanni: lo conferma la perizia svolta dalla Polizia scientifica. La comparazione effettuata tra il bossolo esploso dall'arma utilizzata dal terrorista a Sesto e quello repertato dalla Polizia tedesca ha portato inequivocabilmente ad accertare che sono stati espulsi dalla stessa pistola; il proiettile estratto dalla spalla dell'agente italiano ferito non è, invece, utile per il confronto perché troppo danneggiato.

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