
La decisione del Tribunale cantonale di Zurigo di rilasciare Angela Magdici non piace alla procura di Limmattal-Albis, distretto in cui sorge il carcere dal quale la secondina e il detenuto siriano Hassan Kiko sono fuggiti a inizio febbraio.
I giudici zurighesi hanno motivato la loro scelta affermando che non sussistono il pericolo di fuga o di inquinamento prove: ieri hanno quindi accolto la richiesta dell’avvocato della 32enne, la quale è stata rilasciata questa mattina.
Una decisione, come detto, che viene contestata dalla Procura di Limmattal, secondo cui Angela avrebbe dovuto rimanere in carcere almeno fino al trasferimento dall’Italia in Svizzera di Hassan Kiko, “l’amore della sua vita”.
“È una decisione non giustificabile” ha dichiarato al Blick la procuratrice pubblica Claudia Wiederkehr. “Noi la vediamo diversamente”. Con la sua scappatina d’amore in Italia, Angela avrebbe dimostrato che esiste un potenziale pericolo di fuga, secondo la procura.
Angela Magdici, incensurata, non dovrà verosimilmente più tornare dietro le sbarre. Per lei è infatti attesa una pena con la condizionale.
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