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Svizzera
Andermatt, inquirenti all'opera
Andermatt, inquirenti all'opera
Andermatt, inquirenti all'opera
Redazione
7 anni fa
Ora dovranno capire i motivi che hanno portato al distacco di una valanga nel comprensorio sciistico

I soccorritori hanno lasciato il posto agli inquirenti, che ora dovranno capire i motivi che hanno portato al distacco di una valanga ieri mattina nel comprensorio sciistico di Andermatt, in zona Oberalp/Felli. Sono almeno due gli interrogativi aperti, riportati stamani dal Blick.

Il primo riguarda il ruolo che potrebbe aver avuto un freerider che si trovava sopra la pista al momento della valanga, ripreso nel video amatoriale che ha immortalato il momento del distacco della massa nevosa. Il secondo interpella la sicurezza della pista, aperta per la prima volta nella giornata di ieri.

La polizia urana sta indagando anche in questo senso, nel frattempo le due donne ricoverate in ospedale per ferite leggere sono state dimesse. Versa, invece, in gravi condizioni, un 36enne svizzero, anch’esso travolto da una valanga ieri mattina mentre praticava lo snowboard fuoripista, questa volta nel Canton Grigioni sopra Saint Moritz. Entrambe le regioni, così come le Alpi ticinesi, sono tutt’ora oggetto di un’allerta valanghe di grado 3, un pericolo marcato, risultato di una stagione invernale anomala, fra abbondanti precipitazioni tardo-autunnali e le alte temperature degli ultimi giorni.

“Quest'anno le condizioni delle nevicate sono state strane perché ha iniziato a nevicare ancora abbastanza presto, il terreno non era gelato, non era pronto, dunque possiamo trovare delle condizioni abbastanza anomale” ha dichiarato Stefano Doninelli, presidente di Soccorso Alpino Ticino, ai microfoni di TeleTicino.

Sulla scala delle allerte, il pericolo marcato, non impone l’interruzione delle attività invernali, ma domanda la massima prudenza anche agli sportivi più esperti, soprattutto nei fuoripista. “Chi vuole andare fuoripista deve assolutamente informarsi, deve essere equipaggiato, deve conoscere l'evoluzione delle nevicate e delle temperature” spiega Doninelli e aggiunge che si tratta di “una disciplina che ha una certa componente di pericolo e questa va ridotta al minimo, studiata e compresa”.

Per questo non basta essere dei buoni sportivi quando si tratta del fuoripista. “Bisogna essere buoni sportivi questo è chiaro però quando si va fuori pista si trovano sempre delle condizioni particolari ed è chiaro che per chi lo vuole fare deve essere informato, equipaggiato e deve conoscere molto bene” dice Doninelli. E conclude: “Ci sono anche delle guide alpine specializzate a portare la gente fuoripista, queste guide chiaramente si informano e studiano i percorsi e quant'altro”.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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