
Conosciuta principalmente per aver posato sulla copertina di Playboy, la 31enne modella svizzero-tedesca Andrea Vetsch ha pubblicato ieri sul suo account Facebook un messaggio in cui commenta le violenze sessuali avvenute a Capodanno a Colonia e in numerose altre città, collegandole a quanto da lei subito in passato
"Quando leggo i racconti di quanto è successo a Colonia e in altre città, mi ritornano in mente le esperienze che ho fatto ai tempi in cui uscivo ancora la sera" scrive Andrea. "Anche allora come donna venivo spesso molestata sessualmente o approcciata in modo stupido, e se non reagivo mi davano della prostituta o peggio. Solo che ai tempi si trattava di giovani dei Balcani. E ancora oggi sento un brivido alla schiena quando vedo un gruppo di giovani balcanici."
Balcanici o arabi, secondo Andrea Vetsch si tratta sempre di rifugiati che si portano dietro una cultura machista che finora era sconosciuta alle nostre latitudini. "Gli autori delle violenze di Colonia vengono definiti come dei delinquenti o dei balordi. Ma non è così. Sono dei rifugiati con esattamente questo background culturale" scrive la modella.
Andrea Vetsch sa di usare parole forti, ma non intende scusarsene. "Non sono nazista né altre cose del genere. Quello che dico è semplicemente frutto delle mie esperienze, della mia vita, della realtà, di fatti che mi hanno portato a non voler avere nulla a che fare con questa cultura machista."
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