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Svizzera
Anche le FFS contribuiscono alla protezione del clima
Redazione
18 anni fa

Le FFS si sono poste quale obiettivo il risparmio del 10% di energia entro il 2015 nonostante l'aumento dell'offerta. Il gruppo intende così contribuire ulteriormente alla riduzione delle emissioni di CO2. Il maggiore potenziale di risparmio risiede nell'esercizio ferroviario stesso, fanno sapere in un comunicato le stesse FFS. La base è rappresentata da un esteso catalogo di misure. Già oggi la ferrovia alleggerisce il bilancio delle emissioni in Svizzera di oltre 4 milioni di tonnellate di CO2 l'anno. Chi sceglie il treno quale mezzo di trasporto fornisce dunque un contributo attivo alla protezione del clima. I convogli viaggiano sempre più rapidamente e l'aumento del comfort, come i condizionatori, accrescono l'attrattiva del viaggio in treno. Parallelamente questi fattori, ai quali si aggiunge il previsto aumento del traffico su rotaia, comportano anche un maggiore fabbisogno di energia. Le FFS prevedono un fabbisogno supplementare del 15% entro il 2030. Grazie all'adozione di una serie di misure, le FFS intendono migliorare ulteriormente la loro efficienza energetica sostenendo in questo modo la Confederazione nella lotta contro i mutamenti climatici. Il decalogo delle FFS si basa su uno studio realizzato nel 2007 all'interno dell'azienda su richiesta dell'Ufficio federale dell'energia (UFE). Dall'analisi risulta che le FFS - nonostante il forte aumento dell'offerta previsto in futuro - risparmieranno circa il 10 percento all'anno sull'insieme del consumo energetico pronosticato entro il 2015, fornendo un contributo attivo alla riduzione di CO2. Il dato corrisponde a una quantità di energia risparmiata di circa 230 GWh l'anno, ossia il consumo energetico di quasi 58 000 economie domestiche. ATS

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