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Svizzera
Anche la Svizzera confisca beni ai richiedenti l'asilo
Anche la Svizzera confisca beni ai richiedenti l'asilo
Anche la Svizzera confisca beni ai richiedenti l'asilo
Redazione
11 anni fa
Tutti i beni di un valore superiore a 1000 franchi devono essere consegnati alle autorità elvetiche. Già da anni

La confisca dei beni di migranti, di cui sta discutendo attualmente il Parlamento danese, è una misura praticata già da diversi anni in Svizzera: lo ha rivelato ieri sera la televisione svizzerotedesca SRF.

I richiedenti asilo devono consegnare alle autorità elvetiche tutti i beni di un valore superiore a 1000 franchi. In questo modo dovrebbero essere coperti i costi delle procedure d'asilo e restituiti i soldi dell'aiuto sociale.

La trasmissione "10vor10" ha informato dell'applicazione di tali disposizioni in centri di registrazione. In particolare ha mostrato la ricevuta che un profugo siriano aveva ottenuto dalle autorità svizzere in cambio della metà del denaro in contante che gli restava dopo aver pagato a passatori il trasporto della sua famiglia nel Paese.

La trasmissione ha mostrato anche una nota informativa sulla quale era scritto: "Se possedete valori superiori a 1000 franchi al vostro arrivo al centro di registrazione dovete lasciare questi valori finanziari contro una ricevuta".

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha spiegato che la legge esige dai candidati all'asilo un contributo, nella misura del possibile, ai costi di soggiorno e dell'assistenza sociale.

"Se una persona se ne va di sua volontà entro sette mesi, potrà recuperare il suo denaro. In caso contrario esso coprirà le spese", ha detto un portavoce della SEM.

Chi ottiene il diritto di risiedere in Svizzera deve versare il 10% del suo reddito per un periodo di dieci anni fino a un massimo di 15'000 franchi.

Una proposta di confisca dei beni posseduti dai rifugiati per contribuire al finanziamento del loro soggiorno è stata presentata al Parlamento danese mercoledì. Il progetto autorizza la polizia a perquisire i migranti e a confiscare i contanti che eccedono le 10'000 corone danesi (1450 franchi) come anche gli oggetti il cui valore è superiore alla stessa somma.

I migranti potranno tuttavia conservare i beni "di valore affettivo", come gioielli, medaglie o ritratti di famiglia.

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