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Svizzera
Anche in Svizzera imperversano furti dati carte di credito
Redazione
17 anni fa

Anche in Svizzera il furto di dati sulle carte di credito di utenti che utilizzano internet è un fenomeno quotidiano. Lo afferma l'Ufficio federale di polizia (fedpol), che oggi ha confermato i risultati di un servizio sullo spionaggio informatico trasmesso ieri sera dalla rubrica per i consumatori "Kassensturz" della tv svizzero tedesca SF. Il furto dei dati e la loro rivendita attraverso siti specializzati, spesso situati in Russia, è una pratica "sorprendetemente semplice", ha dichiarato la portavoce di fedpol Eva Zwahlen. Simili raggiri vengono ad esempio effettuati a partire da siti internet apparentemente seri che offrono software o altri tipi di servizi. Assieme ai programmi informatici, gli ignari acquirenti ricevono anche dei cosiddetti "malware", o codici maligni, che sono in grado di copiare i dati personali delle carte di credito. Un altro metodo che può interessare gli internauti che utilizzano l'e-banking è il ricorso ai cosiddetti "keylogger": dei programmi in grado di intercettare tutto ciò che un utente digita sulla tastiera del proprio computer. Nel servizio di "Kassensturz" un giornalista è riuscito ad acquistare nel giro di pochi minuti i dati personali di dieci detentori di carte di credito svizzeri, pagando 10 euro per persona. Con questi dati ha ordinato un mazzo di fiori che ha fatto recapitare ad uno dei titolari. Ha quindi suonato alla porta dell'interessato e gli ha spiegato tutto. L'uomo, di professione informatico, ha detto di non riuscire a spiegarsi come ciò possa essere accaduto. ATS

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