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Anche il PPD non rinuncia al nucleare
Anche il PPD non rinuncia al nucleare
Anche il PPD non rinuncia al nucleare
Redazione
10 anni fa
L'assemblea del partito si è invece espressa a favore della riforma III dell'imposizione delle imprese e del FOSTRA

L'iniziativa dei Verdi "per un abbandono pianificato dell'energia nucleare", in votazione popolare il 27 novembre, deve essere respinta. È quanto raccomandano i delegati del partito popolare democratico (PPD), riuniti oggi in assemblea a Morschach (SZ).

Il testo - bocciato con 178 voti a 69 - prevede lo spegnimento delle centrali nucleari di Beznau I e II (AG) e di Mühleberg (BE) nel 2017. Gli impianti di Gösgen (SO) e di Leibstadt (AG) verrebbero disattivati rispettivamente nel 2024 e nel 2029, a 45 anni dalla loro messa in esercizio.

Secondo il PPD il progetto non è realistico e c'è il rischio che, spegnendo prematuramente gli impianti, si debbano indennizzare i proprietari e la Svizzera sia costretta a importare dall'estero energia da fonti non rinnovabili.

I delegati hanno invece espresso ampio sostegno alla riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) e alla creazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), oggetti sui quali i cittadini saranno chiamati alle urne il 12 febbraio.

Il primo - sostenuto con 224 voti a 5 - mira a compensare l'abolizione degli statuti speciali per le società holding invisi all'Ue e all'Ocse con altri strumenti fiscali volti a preservare la concorrenzialità della Svizzera in ambito internazionale, limitando le perdite fiscali per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni.

Con il secondo - appoggiato da 198 delegati contro 24 - il governo vuole istituire un fondo, il FOSTRA, alimentato con parte degli introiti provenienti dalle tasse sui carburanti e con un aumento delle tasse su benzina e diesel di 4 centesimi al litro. Le automobili consumano sempre meno carburante, ha rilevato la ministra dei trasporti Doris Leuthard, motivando la misura.

Per la strada saranno quindi disponibili complessivamente 510 milioni di franchi supplementari all'anno. Una buona rete di trasporto è fondamentale per la Svizzera, ha aggiunto la consigliera federale ricordando come la mobilità sia destinata ad aumentare nei prossimi anni.

Inaugurando l'assemblea, il presidente Gerhard Pfister ha detto che il PPD deve diventare più incisivo. Un partito ha successo solo se ha degli avversari: le formazioni politiche di centro devono quindi adottare un atteggiamento più combattivo e non limitarsi a commentare le proposte provenienti dalla sinistra e dalla destra. Il PPD, ha affermato Pfister, deve di nuovo diventare una forza politica propositiva che offre la visione di una Svizzera di successo.

Evocando i recenti insuccessi elettorali a Basilea Città e Argovia, Pfister ha sottolineato come i complimenti facciano bene ma solo le critiche permettono di migliorare. Il presidente si è detto inoltre dispiaciuto di come la stampa si sia concentrata sulle perdite nei legislativi e abbia soltanto sorvolato sui buoni risultati conseguiti dal PPD negli esecutivi cantonali.

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