
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso di un automobilista condannato per aver investito un pedone che attraversava ad alcuni metri dalle strisce gialle ascoltando musica con le cuffiette. L'incidente, secondo i giudici federali, è stato causato dal comportamento imprevedibile della vittima e non poteva essere evitato.
Il conducente era stato condannato a una multa di 200 franchi. La giustizia lucernese aveva tenuto conto del fatto che il pedone aveva attraversato la strada a 6, 5 metri dal passaggio pedonale senza nemmeno guardare chi sopraggiungeva. Nessun indizio permetteva di supporre che l'uomo stava per andare sulla carreggiata. Inoltre la visibilità era scarsa e al momento della collisione il veicolo procedeva a 35- 40 km/h. Per il Tribunale cantonale comunque il conducente avrebbe dovuto vedere il pedone prima e iniziare a frenare.
Nella sentenza pubblicata oggi, la Corte federale precisa che la sola presenza di un adulto sul marciapiede non implica automaticamente la necessità di frenare. Niente lasciava supporre che l'uomo, che voltava la schiena alle auto che sopraggiungevano, volesse attraversare prima di arrivare al passaggio pedonale.
Per i giudici l'incidente non è stato causato dal fatto che l'automobilista non ha visto il pedone in tempo, ma dal comportamento imprevedibile della vittima. Il caso torna quindi al Tribunale cantonale per una nuova decisione.
Le Tribunale federale ricorda inoltre che chi rispetta le regole della circolazione deve potersi basare sul principio di fiducia. Chi non le rispetta e crea una situazione di pericolo invece non può contare su una maggiore vigilanza degli altri utenti della strada.
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