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Svizzera
Anche i cantoni vogliono approfittare del pacchetto da 2 miliardi
Redazione
15 anni fa

Il pacchetto di aiuti da 2 miliardi della Confederazione per lottare contro le ripercussioni del franco forte suscita anche l'appetito dei cantoni. Visto che la Banca nazionale svizzera (BNS), a causa della crisi monetaria, intende rinunciare a ridistribuire i suoi utili, i direttori cantonali delle finanze si aspettano quindi una compensazione. In base alla convenzione tra BNS, Confederazione e cantoni, quest'ultimi ricevono dal 2002 1,67 miliardi di franchi all'anno, ha ricordato il presidente della Conferenza dei direttori cantonali (CDF), il solettese Christian Wanner. "La Confederazione dispone ormai di 2 miliardi in più. Potrebbe allora compensare almeno in parte i mancati introiti" derivanti dalla BNS, ha dichiarato Wanner in un'intervista pubblicata oggi dal domenicale "Zentralschweiz am Sonntag". La CDF non si è ancora espressa ufficialmente su questa questione. "Tuttavia da più parti voci si sono fatte sentire in tal senso", ha affermato Wanner, ammettendo che esse si sono ancora accentuate visti i miliardi in prospettiva. Con le indennità compensatorie della Confederazione per i mancati utili della Banca nazionale, i cantoni potrebbero limitare gli aumenti delle imposte, ha aggiunto il consigliere di Stato solettese. I cantoni hanno incontrato all'inizio della scorsa settimana la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e la direzione della BNS. Nulla è ancora stato deciso sul tema della redistribuzione degli utili. ATS

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