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Svizzera
Anche gli Stati dicono sì agli aiuti alle acciaierie
Foto Shutterstock
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Chi ne beneficerà sarà esentato per quattro anni da una parte di canoni di utilizzo della rete elettrica. Il Nazionale dovrà ancora esprimersi su alcune modifiche.

La Confederazione aiuterà le acciaierie svizzere in difficoltà. Dopo il Consiglio nazionale, anche la Camera dei Cantoni ha deciso in linea di principio che due acciaierie svizzere - e due fonderie di alluminio vallesane - saranno esentate da una parte delle tasse di utilizzo della rete elettrica. Oggi i "senatori", con 25 voti a favore e 17 contrari, hanno approvato la modifica della legge sull'approvvigionamento elettrico. In seguito al voto favorevole di entrambe le camere, il testo prevede ora che le fonderie di ferro, acciaio e metalli leggeri "di importanza strategica" ricevano uno sgravio finanziario a determinate condizioni.

Le aziende che ne avranno diritto

Ne beneficeranno le imprese Stahl Gerlafingen (che ha sede nell'omonimo comune nel canton Soletta), Steeltec a Emmenbrücke (LU) e le fonderie di alluminio vallesane Constellium e Novelis. Le società saranno esentate per quattro anni da una parte dei canoni di utilizzo della rete elettrica. Lo sconto sarà pagato congiuntamente da tutti i consumatori di energia elettrica.

Ma non è finita: la palla torna al Nazionale

Le aziende devono soddisfare diverse condizioni per ottenere l'aiuto. Poiché oggi il Consiglio degli Stati le ha inasprite, il progetto di legge torna al Consiglio nazionale.