
Emerge un caso abbastanza clamoroso di dumping salariale nel maxicantiere del nuovo Inselspital di Berna.
Secondo quanto anticipato dal SonntagsBlick, una ditta italiana a cui è stato subappaltato il lavoro di posa delle piastrelle pagherebbe i suoi dipendenti 1300 euro al mese. Agli operai non sono inoltre concesse ferie pagate, spese di trasporti e tredicesima.
Le suddette condizioni sono state scoperte da un ispettore del lavoro, il quale ha specificato che per quel salario gli operai lavorano anche il sabato e alloggiano in un bungalow situato nei pressi del cantiere. I piastrellisti sarebbe tutti macedoni, rumeni e albanesi.
La ditta italiana a cui sono stati subappaltati i lavori è stata ingaggiata da un'azienda della regione bernese.
Per Corrado Pardini, presidente della commissione paritetica del lavoro a Berna, "Il caso non solo contravviene alle norme riguardanti il dumping salariale, ma potrebbe anche trattarsi di sfruttamento e di traffico di esseri umani".
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