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Svizzera
Analisi Vox votazione 8 febbraio: seguiti consigli partiti
Redazione
17 anni fa

n occasione della votazione per il rinnovo e l'estensione a Romania e Bulgaria della libera circolazione delle persone avvenuta l'8 febbraio scorso, tema approvato da quasi il 60% dei votanti, si è espresso per il "sì" chi sostiene una Svizzera aperta e stima molto buona la propria situazione economica. I partiti hanno saputo convincere i loro aderenti e internet gioca un ruolo sempre più importante come fonte d'informazione. È quanto risulta dall'analisi Vox pubblicata oggi. L'Istituto di scienze politiche dell'Università di Berna e quello di ricerche gfs.berna hanno intervistato 1007 aventi diritto di voto. Risulta che i partiti hanno saputo convincere i loro elettori. Tra il 75% e l'80% degli aderenti a PPD, PLR e PS ha approvato la proposta, che è stata invece respinta quasi unanimamente (94%) da quelli dell'UDC. Per la maggior parte dell'elettorato si è trattato di una decisione piuttosto semplice, ma per i simpatizzanti dell'UDC è stato più difficile visto che alcuni consiglieri nazionali, come per esempio Peter Spuhler (TG), hanno fatto campagna per il "sì". Da notare, che anche le persone non legate ai partiti si sono espresse nella misura del 69% per la libera circolazione delle persone. Chi sostiene una Svizzera aperta e ben integrata a livello internazionale ha approvato il tema con l'81% di consensi, mentre chi è scettico o contrario si è espresso chiaramente contro (32% rispettivamente 23% di "sì"). Un "sì" su due viene motivato col fatto che la Svizzera deve continuare sulla via bilaterale. Una persona favorevole su sei auspica una totale integrazione della Svizzera nell'Unione europea (Ue). Quasi il 40% dei contrari ha votato "no" perché ritiene che in Svizzera ci siano troppi stranieri. Molti temono effetti negativi sul mercato del lavoro. Tra i contrari è molto diffusa anche la paura di una maggiore criminalità e di un ulteriore aumento delle spese sociali. Solo uno su sei ha indicato come motivo del "no" il fatto che il pacchetto messo in votazione dal parlamento non era democratico perché riuniva due oggetti distinti. Da notare poi che quasi tutte le persone favorevoli, ma solo il 18% di quelle contrarie, credevano che una disdetta dei bilaterali I avrebbe causato gravi svantaggi per la Svizzera. Invece, solo un favorevole su dieci, ma oltre l'80% dei contrari pensavano che la libera circolazione avrebbe danneggiato gli svizzeri sul mercato del lavoro. Per quanto riguarda le caratteristiche sociali ed economiche, le persone che stimano molto buona la loro situazione hanno approvato il tema con maggiore chiarezza (80% di "sì") di quelle che la stimano buona (59%) o mediocre o cattiva (51%). Relativamente alla fonte d'informazione, internet diventa un mezzo sempre più importante: lo ha consultato il 21% dei votanti. Uno su sette di chi è andato alle urne ha visto il video messo in rete dai favorevoli circa due settimane prima della consultazione e chi l'ha visto è andato a votare e ha optato per il "sì" in modo leggermente superiore alla media. ATS

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