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Svizzera
Analisi laboratorio: medici si rivolgono ai politici
Redazione
18 anni fa

La nuova struttura tariffale delle analisi di laboratorio ambulatoriali suscita lo scontento degli ambienti interessati, medici in primis, che hanno denunciato oggi a Berna i provvedimenti annunciati ieri dal ministro della sanità Pascal Couchepin. Si affidano ora al mondo politico affinché trovi soluzioni migliori. Questi ambienti, coalizzati in un Comitato d'azione per una lista delle analisi corretta, hanno comunque ammesso che la riforma, in vigore dal primo di luglio prossimo, non potrà più essere bloccata. Essi temono la chiusura dei laboratori degli studi medici, come pure un calo della qualità delle prestazioni. Al posto del risparmio di 200 milioni di franchi a partire dal 2012, prevedono costi supplementari per oltre un miliardo di franchi. Per il comitato, si tratta ora di analizzare il nuovo tariffario nei particolari, ma senza attendere le calende greche. Si dovranno allacciare contatti con i parlamentari. Secondo i medici, in futuro le tariffe dovranno essere negoziate e non imposte da un ufficio. I medici di famiglia, che erano già scesi in strada all'inizio di aprile 2006, studieranno nuove azioni del genere. In questo senso, si pensa a una "giornata delle porte chiuse", ha indicato il vicepresidente della FMH Ernst Gähler. A ogni modo, non sarà intrapreso nulla che possa mettere in pericolo la salute dei pazienti. Il comitato d'azione rivendica inoltre l'istituzione di una commissione di esperti, della quale farebbero parte tutti i partner importanti nell'intento di rivedere le tariffe dei laboratori. Anche gli ospedali criticano le decisioni del consigliere federale Couchepin. In un comunicato, la loro organizzazione di categoria teme che con le nuove tariffe le analisi non redditizie vengano sistematicamente dirottate verso i laboratori ospedalieri. Per correggere il tiro, ove fosse il caso, essa fa affidamento al monitoraggio promesso. ATS

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