
L'indipendenza dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) è intatta ma va ulteriormente rafforzata. Lo rileva una analisi esterna realizzata su mandato dello stesso IFSN, in cui si esclude qualsiasi pressione della Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra). Gli esperti hanno assicurato che la competenza tecnica dell'Ispettorato è sufficiente, contrariamente a quanto avevano affermato Walter Wildi, presidente della ex commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari e Marcos Buser, ex membro della Commissione della sicurezza nucleare. Questi due geologi avevano denunciato connivenze tra l'IFSN e la Nagra. I processi interni all'Ispettorato possono tuttavia essere migliorati, secondo il rapporto, e l'IFSN fa sapere a tal proposito di aver già adottato misure in questa direzione. ATS
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