
Oggi è giornata di sciopero nazionale dei medici per protestare contro le nuove tariffe delle analisi di laboratorio, che il consigliere federale Pascal Couchepin ha deciso di abbassare dal prossimo luglio per risparmiare 200 milioni di franchi all'anno. Molti gabinetti medici rimangono chiusi e centinaia di camici bianchi sfilano per le vie di diverse città svizzere. A Berna un corteo giungerà in Piazza Federale per poi consegnare una nota di protesta al ministro della sanità. Lo sciopero, un evento assolutamente eccezionale in Svizzera, viene attuato oggi perché il primo di aprile dal 2006 è la Giornata dei medici di famiglia. L'agitazione è sostenuta dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH). Il comitato centrale della Società svizzera di medicina generale (SSMG) ha invitato le sezioni cantonali ad incoraggiare lo sciopero, ha organizzare una marcia nei rispettivi capoluoghi e consegnare una nota di protesta ai consiglieri di Stato direttori della sanità. A Zurigo, secondo gli organizzatori, partecipano alla protesta, il 60% dei medici condotti. Un grossa manifestazione si volge nel pomeriggio sulla Bürkliplatz. Contro la riforma "dalle conseguenze disastrose", i dottori dei cantoni di Vaud e Ginevra sono già scesi numerosi in piazza, il 24 marzo. Centinaia di studi sono rimasti chiusi e alle manifestazioni svoltesi a Losanna e Ginevra hanno partecipato complessivamente almeno 4000 persone. I dottori ritengono che il nuovo tariffario provocherà un abbassamento della qualità delle cure e una riduzione del loro reddito. Secondo le associazioni mediche, la decisione di Berna suscita un vasto malumore anche fra i parlamentari federali di tutte le correnti politiche. La Società vodese di medicina (SVM) sostiene che le nuove tariffe sono inferiori ai prezzi praticati in Francia e in Italia e "sono persino al di sotto delle tariffe in vigore in India". Secondo l'associazione degli assicuratori malattia santésuisse, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha deciso di ridurre i prezzi del 20% dopo aver costatato che in Svizzera le analisi effettuate nei grandi laboratori sono quattro volte più care rispetto alla Germania o all'Austria. Santèsuisse afferma che un medico generalista guadagna in Svizzera circa 200'000 franchi l'anno e che "la perdita massima prevista dal DFI sarebbe di 7000 franchi". La Federazione dei medici svizzeri (FMH), in un comunicato odierno, mette in guardia contro i "risparmi sbagliati" contenuti nella lista delle analisi stabilita da Couchepin e chiede un dialogo con l'Ufficio federale della sanità pubblica per elaborare soluzioni comuni "urgenti". La FMH ricorda di aver presentato in gennaio un tariffario semplificato, basato su una lista di 30 analisi utilizzabili direttamente durante la consultazione medica; soluzione respinta dall'UFSP "senza argomenti convincenti". ATS
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