
La Lista delle tradizioni viventi in Svizzera si allunga con 29 nuove entrate, per un totale di 228 testimonianze significative del patrimonio culturale immateriale elvetico. Fra queste anche tre che interessano il Ticino, ha indicato l'Ufficio federale della cultura (UFC). A livello nazionale, la lingua dei segni, l'escursionismo, la "scena demo" che permette di creare animazioni generate da computer, nonché la creatività digitale, fanno ormai parte delle 228 tradizioni viventi, si legge in una nota odierna dell'UFC.
Alcuni esempi
La Federazione svizzera dei sordi si è rallegrata dell'inclusione delle tre lingue dei segni svizzere nell'elenco. Allo stesso tempo, in una nota, ha chiesto che queste siano riconosciute legalmente. Il Consiglio federale si sta occupando di una mozione approvata dal Parlamento. In Ticino le nuove entrate nella lista dell'UFC sono la bandella, la filiera della lana in Val Verzasca e le pratiche sociali legate al culto dei morti. In Romandia si citano ad esempio la produzione di assenzio, nonché le sue pratiche sociali a Neuchâtel e la nuotata invernale della Coupe de Noël a Ginevra. Nella Svizzera tedesca fra le nuove entrate ci sono le piccole funivie nella Svizzera centrale (UR, NW, OW, SZ, LU).
"Valorizzare e preservare le tradizioni"
La lista delle tradizioni viventi in Svizzera offre una visione della diversità e dell'importanza di questo patrimonio culturale, ricorda l'UFC. Nel suo messaggio sulla cultura 2025-2028, in consultazione fino a settembre, il Consiglio federale ha riaffermato la volontà di valorizzare e preservare queste tradizioni. È la seconda volta che la lista viene aggiornata dal suo lancio nel 2012. Essa viene stabilita in collaborazione con i Cantoni e tiene conto delle proposte della popolazione. Elaborando questa lista, la Svizzera risponde alle esigenze dell'UNESCO. L'iscrizione ad un registro nazionale è una condizione per venir nominati nell'inventario internazionale.

