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Svizzera
Amnistia fiscale? "Basta l'autodenuncia"
Amnistia fiscale? "Basta l'autodenuncia"
Amnistia fiscale? "Basta l'autodenuncia"
Redazione
10 anni fa
Il Consiglio federale contrario a un'amnistia fiscale più incisiva. Regazzi: "Posizione incomprensibile"

Il Consiglio federale è contrario a un’amnistia fiscale più incisiva di quella attualmente in vigore a partire dal 2010, ossia all’autodenuncia esente da pena.

Lo ha indicato Consiglio federale nella sua risposta a una mozione - che il Governo che raccomanda di respingere - della Commissione dell’economia e dei tributi, che vorrebbe concedere ai Cantoni la possibilità di realizzare un’amnistia unica riducendo l’imposta da ricuperare. L’imposta federale diretta sarebbe esclusa da tale disposizione.

Lo riferiscono oggi il Corriere del Ticino e La Regione. Per Berna con una simile amnistia si rischiano ripercussioni negative sul morale fiscale delle persone che pagano regolarmente i tributi, che potrebbero così cominciare a sottrarre imposte.

Nella sua risposta l’Esecutivo ricorda la possibilità di ricorrere all’autodenuncia esente da pena, una misura ritenuta ampiamente sufficiente. Quest’ultimo strumento consente ai contribuenti di dichiarare, una volta nel corso della vita, i rispettivi redditi e sostanza fino a quel momento non dichiarati senza incorrere in sanzioni.

L’autodenuncia esente da pena è entrata in vigore nel 2010 e in questi 6 anni sono venuti alla luce patrimoni non dichiarati per circa 24,7 miliardi (vedi articolo suggerito), somma che potrebbe anche essere superiore visto che solo 21 Cantoni hanno risposto alle sollecitazioni dell’Amministrazione federale delle finanze.

Per il consigliere nazionale Fabio Regazzi, intervistato da La Regione, "la posizione del Consiglio federale è difficile da capire. Quella avanzata dalla commissione è una proposta diversa dalla mia, ma comunque è la giusta direzione quando vuole permettere ai Cantoni di legiferare autonomamente in materia nel pieno rispetto di uno spirito federalista. Del resto nel Canton Giura una misura di questo tipo è già stata adottata ed altri ne stanno esaminando la possibilità".

Per Regazzi non si tratta di "concedere amnistie permanenti, ma ‘una tantum’ come avrebbe voluto il popolo ticinese. Ma il progetto del nostro Cantone è poi caduto a causa di un ricorso, come sappiamo". La discussione, in ogni caso, non è conclusa: "Ad occuparsene sarà ancora il ‘plenum’ del Nazionale e l’ultima parola non è ancora detta".

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