
"La classe politica svizzera e del mondo intero deve rendersi conto che, con questo voto, la maggioranza dei cittadini svizzeri ha scelto i diritti umani, respingendo il tentativo di attaccare e trasformare in capro espiatorio le persone più deboli e vulnerabili della società", afferma il segretario generale dell'organizzazione, Kumi Naidoo, in un comunicato diffuso dalla sezione elvetica. "In un momento storico in cui molti leader nel mondo tentano di fare marcia indietro sulla tutela dei diritti umani, la popolazione svizzera ha mandato un messaggio importante".
Stando alla direttrice di Amnesty International Svizzera Manon Schick, le cittadine e i cittadini hanno riconosciuto l'importanza della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). Come noto l'associazione si è molto impegnata nella campagna di votazione.
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