
I membri di Amnesty Svizzera, riuniti oggi in assemblea a Berna, hanno invitato a difendere il sistema europeo di protezione dei diritti umani. Esortano anche gli elettori a respingere chiaramente l'iniziativa dell'UDC "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri". I membri della sezione elvetica di Amnesty International (AI) hanno adottato una risoluzione contro questa iniziativa, che dovrebbe essere sottoposta in votazione il prossimo 28 novembre. Secondo l'ONG, "essa rappresenta una minaccia ai diritti umani". Se fosse adottato, il testo potrebbe avere quale conseguenza un ritiro della Svizzera dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e un indebolimento della protezione dei diritti umani, si legge in una nota odierna di Amnesty. L'iniziativa detta "dei giudici stranieri" interviene in un momento in cui le crisi dei diritti umani in Paesi come la Russia o la Turchia dimostrano la necessità di una protezione europea comune di questi diritti, precisa la risoluzione. "Laddove i governi autoritari limitano le libertà e i diritti del loro popolo, la CEDU rappresenta una linea rossa il cui superamento avrebbe gravi conseguenze", si legge nel testo.
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