
Ammann Group, l'azienda che fino alla sua elezione in Consiglio federale era presieduta da Johann Schneider-Ammann, avrebbe aggirato l'embargo decretato dagli Stati Uniti nei confronti dell'Iran, rifornendo di macchine e veicoli da cantiere Caterpillar il regime di Teheran, anche dopo la Rivoluzione islamica del 1979.
Lo riporta oggi il Blick, in un articolo intitolato "Predica acqua e beve vino", basato sulle testimonianze di due ex camionisti dell'azienda bernese. Secondo i due, le merci venivano esportate verso Teheran, ma anche Baghdad, senza sdoganarle. I viaggi, effettuati personalmente dai due, si sarebbero svolti tra il 1975 ed il 1984.
Ieri, ricordiamo, era stato il Tages Anzeiger a lanciare accuse contro Ammann Group, che avrebbe depositato ingenti fondi in paradiso fiscali per eludere il fisco. Accuse analoghe erano già state avanzate settimana scorsa dal telegiornale della televisione svizzero-tedesca.
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