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Svizzera
Ambiente, presto divieto delle plastiche "oxo" monouso
Ambiente, presto divieto delle plastiche "oxo" monouso
Ambiente, presto divieto delle plastiche "oxo" monouso
Redazione
7 anni fa
La Svizzera seguirebbe l'esempio dell'Unione europea, il Consiglio federale propone di accogliere la mozione di Isabella Chavalley(Pvl)

La Svizzera potrebbe presto vietare le cosiddette plastiche "oxo", seguendo l'esempio dell'Unione europea che intende eliminare tali prodotti entro il 2021. Il Consiglio federale propone quindi di accogliere la mozione di Isabelle Chavalley (PVL/VD).

Le plastiche "oxo", ricorda la consigliera nazionale, contengono un additivo ossidante (sali di cobalto o manganese) che degrada la plastica in presenza di calore e raggi UV; la reazione chimica frammenta la plastica in minuscoli pezzi che inquinano le acque e il suolo e finiscono nella catena alimentare.

Il mancato divieto di queste plastiche da parte della Svizzera, secondo l'esponente Verde liberale in Parlamento, potrebbe causare gravi problemi nelle catene di riciclaggio della plastica, poiché la loro individuazione all'interno di una massa al fine di rimuoverle risulta difficile e costosa. Per questo occorre allinearsi con urgenza alle decisioni adottate dall'UE.

Le plastiche "oxo" non sono biodegradabili come si sostiene. Secondo la Commissione europea, alle plastiche oxodegradabili monouso vengono aggiunti, nel processo produttivo, additivi per accelerarne la frammentazione in frazioni minuscole per effetto della radiazione ultravioletta o del calore. La veloce frammentazione dovrebbe accelerare anche la biodegradazione.

Falso, secondo la Commissione Europea, secondo cui non esiste alcuna prova definitiva che la plastica oxo-degradabile subisca, all'aria, in discarica o nell'ambiente marino, una biodegradazione completa in un arco di tempo ragionevole. Anzi: tali plastiche potrebbero contribuire all'inquinamento da microplastica dell'ambiente.

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