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Svizzera
Ambiente: occorrono 2,7 miliardi annui per risanare infrastrutture
Redazione
17 anni fa

Lo Stato dovrebbe investire 2,7 miliardi di franchi l'anno per mantenere le infrastrutture ambientali pubbliche. Se non lo farà da subito, i rischi - in particolare di piene - aumenteranno e la fattura sarà ancor più pesante, avverte l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Numerose installazioni risalgono alla fine del XIX secolo o all'inizio del XX e hanno un gran bisogno di essere risanate o sostituite, ha dichiarato alla stampa il direttore dell'UFAM, Bruno Oberle. Stando a uno studio recente, le infrastrutture destinate all'approvvigionamento in acqua potabile (1,75 miliardi di franchi l'anno), alla protezione contro i pericoli naturali (530 milioni) e allo smaltimento dei rifiuti (340 milioni) devono essere ristrutturate al più presto. Tuttavia anche i ripari acustici (50 milioni), i passaggi faunistici (10 milioni) e le stazioni di misurazione dell'aria (2 milioni) necessitano di un risanamento. Se si considerano anche le installazioni private (riqualificazione sismica, allacciamenti domestici per acque potabili e luride, protezione contro le piene), la fattura potrebbe raggiungere i 6,1 miliardi di franchi. L'importo di 2,7 miliardi - corrispondente a 840 franchi per ogni economia domestica - è una media teorica. Numerose infrastrutture devono essere risanate o sostituite soltanto a distanza di più anni o addirittura decenni. Il fabbisogno finanziario effettivo può quindi variare fortemente a dipendenza dei casi, precisa l'UFAM. Tuttavia il finanziamento futuro delle infrastrutture rappresenta una "grande sfida" per la Confederazione, i cantoni e i comuni. Gli enti pubblici devono attendersi a un netto incremento delle loro spese e riflettere a nuove fonti di finanziamento a lungo termine. Per esempio, gli impianti di protezione contro le piene e i ripari antivalanghe necessitano di un intervento urgente. Il Parlamento ha già reagito aumentando i mezzi finanziari per i prossimi anni (500 milioni di franchi annui). L'amministrazione sta ora esaminando fonti di finanziamento supplementari per coprire il fabbisogno crescente in questo settore, rileva l'UFAM. Lo studio ha inoltre permesso di calcolare per la prima volta i valori delle infrastrutture ambientali e in particolare i costi che sarebbero generati se dovessero essere ricostruite oggi. Per il settore pubblico, gli autori stimano tali costi a circa 180 miliardi di franchi, ai quali andrebbero aggiunti 140 miliardi per le installazioni private. Questi valori sono paragonabili a quelli stimati per la rete stradale e oltrepassano quelli delle infrastrutture ferroviarie o delle telecomunicazioni, ha rilevato Bruno Oberle. ATS

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