
Le organizzazioni a tutela dell’ambiente punteranno sul dialogo con l’agricoltura per trovare soluzioni comuni. È quanto affermato da Philipp Sicher, responsabile della campagna che spingeva per due sì alle iniziative agrarie in votazione oggi, dopo la sconfitta ormai certa alle urne.
Greenpeace, Pro Natura e le altre associazioni si attendevano maggiore entusiasmo da parte degli svizzeri riguardo ai testi, ha confessato Sicher a Keystone-ATS. Ci si aspettava perlomeno di raggiungere una percentuale di favorevoli fra il 40% e il 50%, ha precisato.
Durante la campagna, gli oppositori hanno alimentato i timori concernenti la sicurezza dell’approvvigionamento, la sussistenza degli agricoltori e l’aumento dei prezzi delle derrate alimentari, ha dichiarato. Il campo del no ha inoltre ottenuto numerosi finanziamenti dall’industria agroalimentare, ha sottolineato Sicher.
Stando al responsabile, i contrari hanno puntato sull’emotività e sulla polemica. Numerose promesse sono inoltre state formulate: “Ora le esamineremo”, ha assicurato Sicher, secondo cui l’obiettivo è comunque quello di sedersi a un tavolo per escogitare insieme delle soluzioni.
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