Cerca e trova immobili
Svizzera
Alzheimer e altre forme di demenza sono ancora tabù
Redazione
10 anni fa

Secondo alcuni studi, si nota un rallentamento nella progressione delle demenze. Per l'Associazione Alzheimer Svizzera, che oggi ha tenuto a Losanna la sua assemblea dei delegati, è però troppo presto per abbassare la guardia. In Svizzera c'è ancora molto da fare. Per ora il numero dei casi continua a crescere a causa dell'evoluzione demografica, ha rilevato l'organizzazione in una conferenza stampa a Losanna. Non è chiaro quante persone siano affette da questa malattia in Svizzera, ma dovrebbero variare tra 119'000 e 137'000. In base ad alcune stime, il problema è sottovalutato in circa la metà delle persone malate. Per questo l'Associazione punta adesso sul miglioramento delle conoscenze sulle varie forme di demenza. Esse permettono per esempio di attenuare i comportamenti aggressivi, come pure di migliorare l'organizzazione delle cure e dell'accompagnamento. L'associazione ritiene che gli obiettivi della Strategia Nazionale sulla Demenza (2014-2017) non saranno raggiunti entro la fine del 2017. Ritiene quindi importante che il programma sia prolungato e completato. L'associazione ha costatato in particolare che importanti progetti di sostegno per chi si occupa di familiari restano in attesa. Per altri vi sono delle lacune nel campo del finanziamento o dell'accompagnamento. È stata anche sottolineata l'importanza delle misure di prevenzione, che però non fanno parte della Strategia Nazionale sulla Demenza. Vi sono in fatti molti fattori sui quali si può agire per ridurre il rischio di demenza, ha notato l'associazione. Nel 2015, l'organizzazione ha aumentato le sue offerte d'informazione, consiglio e sostegno destinate a persone affette da demenza e ai loro familiari. La prima campagna nazionale di sensibilizzazione è stata lanciata in collaborazione con Pro Senectute.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata