
Per la prima volta da settembre altre due persone sono partite dalla Svizzera con possibili finalità jihadiste, portando il numero complessivo a 73. Lo si evince dalla pagine internet del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).
Secondo i dati dell'intelligence, delle 73 persone che hanno lasciato la Confederazione per unirsi alla Jihad, 59 si sono recate in Siria e in Iraq, mentre 14 sono partite alla volta di Somalia, Afghanistan e Pakistan. Tra di loro 28 hanno nazionalità svizzera (16 la doppia cittadinanza).
Da notare che 16 sono probabilmente morte nelle zone del conflitto. Si tratta di un caso in più rispetto alle ultime cifre fornite dal SIC. Nove casi di decesso sono inoltre confermati.
Dal canto loro, le persone tornate in Svizzera dopo un viaggio all'estero con possibili finalità jihadiste sono 13 (9 casi confermati).
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