Altri cantoni introducono nuove misure
Dopo la decisione del Consiglio federale di non introdurre nuove misure, i cantoni continuano a muoversi singolarmente per arginare la pandemia. Oggi è stata la volta di Berna, Sciaffusa e Uri che puntano su mascherine, certificato covid e richiami
di Keystone-ATS/BV
Altri cantoni introducono nuove misure
Immagine CdT/Gabriele Putzu

I cantoni continuano a muoversi per limitare i danni dettati dalla pandemia, dopo l’immobilità di mercoledì del Governo. Nel canton Berna, da lunedì le mascherine torneranno a essere obbligatorie negli spazi interni accessibili al pubblico e alle fermate dei mezzi pubblici. Nelle scuole, dovranno indossarla i bambini dal quinto anno e gli insegnanti. Non verranno reintrodotti i test ripetitivi, in quanto non tutti vi vogliono partecipare. L’uso mandatorio della protezione facciale vale pure per le persone di età superiore ai 12 anni in manifestazioni, mercati, fiere e asili nido, indipendentemente dalla necessità di esibire un certificato Covid all’entrata. Il pass sanitario sarà obbligatorio per i visitatori di varie strutture, fra cui ospedali, case di riposo, istituti per disabili e giovanili.

Richiamo agli over 16 a Sciaffusa
A Sciaffusa, invece, anche gli over 16 che hanno ricevuto la seconda dose potranno annunciarsi per il richiamo. Tuttavia, al momento solo il vaccino Pfizer è stato approvato per il booster, ha detto il Dipartimento della sanità cantonale. Quindi, solo a chi è stato somministrato tale preparato possono iscriversi per la terza dose. I vaccinati con Moderna dovranno aspettare, verosimilmente per qualche giorno.

Uri, pass covid in ospedale
Anche Uri ha deciso di inasprire le regole allo scopo di contenere i contagi, ha riferito la Cancelleria di Stato. Per accedere alle strutture sanitarie e sociali bisognerà avere un certificato Covid e indossare una mascherina. Eccezioni sono possibili in casi speciali, per esempio quando si fa visita a un parente in fin di vita. Per quel che concerne il personale, chi non si è vaccinato o è guarito dalla malattia dovrà sottoporsi a un test PCR salivare due volte alla settimana. Stesso discorso, ma una volta ogni sette giorni, per i residenti di questi istituti che si recano all’esterno.

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