
Non solo Camorino. Altri 23 siti svizzeri di piccole imprese sono finiti nel mirino di hacker turchi.
A prendere l'iniziativa, riporta il Tages Anzeiger, è stato un gruppo di hacker turchi dal nome MUHAFIZLAR, che agisce a fini propagandistici.
"I nostri affari interni non vi riguardano" si legge ad esempio sul sito del lido di Wülfingen (Winterthur), preso di mira lunedì dagli attivisti politici. Sulla pagina è infatti apparsa una cartina della Svizzera con i colori della bandiera turca. "Non pensate che la vostra solidarietà ai terroristi rimarrà senza conseguenze. Siamo ovunque e sempre pronti". L'annuncio si conclude con: "Potremo morire una volta, ma risorgeremo altre mille volte".
Secondo Max Klaus, responsabile della Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione MELANI, l'attacco non ha nulla a che fare con lo stabilimento balneare. Gli hacker sarebbero riusciti a trovare una falla nel sistema informatico, che ha permesso loro di trovare visibilità.
L'attacco, ricordiamo, avviene pochi giorni dopo lo striscione anti-Erdogan comparso durante una manifestazione a Berna, che ha creato tensioni diplomatiche tra la Svizzera e la Turchia.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

