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Svizzera
Alto commissariato Onu: “Deploriamo divieto Burqa”
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
Queste le parole dell’Alto Commissariato per i diritti umani, che disapprova l’approvazione dell’iniziativa contro la dissimulazione del viso: “le donne musulmane saranno ulteriormente escluse e marginalizzate”

L’Alto Commissariato per i diritti umani dell’Onu “deplora profondamente” l’approvazione dell’iniziativa contro la dissimulazione del viso. Il risultato della votazione marginalizzerà ed escluderà ulteriormente le donne musulmane dalla vita pubblica, ha dichiarato oggi alla stampa una portavoce.

La Svizzera si unisce al piccolo numero di paesi in cui la discriminazione attiva contro le musulmane è ormai sancita dalla legge, ha aggiunto. L’Alto Commissariato accoglie tuttavia con favore l’opposizione del Consiglio federale e la proposta di un controprogetto, anche se ritiene che la campagna abbia assunto sfumature xenofobe.

Secondo l’Onu, l’imposizione per legge di un codice di abbigliamento è “problematica” in termini di diritti umani. “Le donne non dovrebbero essere costrette a coprirsi il viso”, ma un divieto legislativo di farlo colpisce anche i loro diritti, ha aggiunto la portavoce. Due relatori speciali delle Nazioni Unite, tra cui lo zurighese Nils Melzer, avevano già denunciato il divieto del burqa domenica sera. Questi esperti indipendenti, che non parlano a nome dell’Onu, avevano anch’essi criticato la “discriminazione” contro le donne.

Domanda al Consiglio federale
Sul tema si è subito chinato Lorenzo Quadri che ha inoltrato una domanda al Consiglio federale. “L’Alto commissariato dimostra di non aver capito che il velo integrale non risponde ad alcun precetto religioso ma è un attributo dell’islam politico, il quale è incompatibile con una democrazia occidentale oltre che con i diritti umani che l’Alto commissariato dovrebbe promuovere”, tuona Quadri. “È intenzione del CF replicare alle stolte dichiarazioni dell’Alto commissariato ONU per i diritti umani, difendendo la decisione del popolo elvetico? Se no, perché?”, domanda.

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