Cerca e trova immobili
Svizzera
Alstom: non operò a dovere contro corruzione, condannata
Redazione
15 anni fa

Non si è sufficientemente impegnata per evitare il versamento di bustarelle all'estero: con questa motivazione Alstom Network Svizzera SA, filiale elvetica della francese Alstom, gigante industriale attivo nei settori dei trasporti e dell'energia, è stata condannata a pagare una multa di 2,5 milioni di franchi, un risarcimento di 36,4 milioni e spese procedurali per 95'000 franchi. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha emesso un decreto d'accusa in tal senso che - non essendo stato impugnato - è passato in giudicato, informa la stessa autorità in un comunicato odierno. Dopo due anni di indagini l'azienda è stata riconosciuta colpevole di non avere adottato tutte le misure organizzative "ragionevoli e indispensabili" per impedire il versamento di tangenti a pubblici ufficiali stranieri in Lettonia, Tunisia e Malesia. Questo dopo l'entrata in vigore, nell'ottobre 2003, dell'articolo 102 del Codice penale sulla punibilità delle imprese. Le indagini, particolarmente estese, hanno interessato una quindicina di paesi. Gli inquirenti hanno accertato che il gruppo, pur avendo adottato un codice di comportamento fondamentalmente adeguato, non applicava la propria normativa con il necessario rigore e pertanto non aveva impedito atti di corruzione nei tre stati già citati. I consulenti cui Alstom faceva capo in virtù di contratti esterni riversavano infatti una parte consistente dei loro onorari in tangenti a chi doveva prendere decisioni di acquisto. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata