
La temibile "sacca" di Piora è "definitivamente" domata: oggi anche la fresatrice impiegata nel tubo Ovest della galleria di base del San Gottardo ha superato gli ultimi metri di questa zona, ritenuta molto impegnativa dal punto di vista geologico perché costituita dalla friabile dolomia saccaroide. La fresa nella canna Est ce l'aveva fatta già lo scorso ottobre. Analogamente a quanto avvenuto nel tubo Est, non sono stati riscontrati problemi particolari, scrive in una nota odierna la società AlpTransit San Gottardo SA, responsabile dei lavori. Il 20 gennaio scorso la fresatrice meccanica ha cominciato a scavare i primi metri della "sacca", lunga circa 150 metri a questa profondità, e due settimane dopo, a un "buon ritmo" di 10-12 metri al giorno, ha raggiunto a Nord il solido granito di Medels. La roccia è rimasta stabile e non vi sono segnalazioni di deformazioni gravi o perdite di acqua. Per arrivare alla caduta del diaframma tra Faido e Sedrun (GR) mancano ancora 7,3 chilometri nella canna Ovest e 6,4 chilometri nel tubo Est. Secondo il programma dei lavori, l'ultimo diaframma dovrebbe essere abbattuto nel 2011. La messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo è prevista per la fine del 2017. ATS
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