
I lavori nel tunnel di base del San Gottardo proseguono spediti e, considerata la situazione positiva attuale dell'intero progetto, è plausibile una riduzione dei costi complessivi stimati. È quanto indica una nota odierna della Delegazione di vigilanza della NFTA (DVN), secondo cui l'entrata in servizio della nuova galleria rimane fissata al 2016. Quanto al Monte Ceneri, nonostante i ricorsi, è ancora plausibile un'apertura per il 2019. Attualmente, in questo tubo proseguono i lavori per l'installazione degli impianti di tecnica ferroviaria; da metà dicembre, nel tubo ovest tra Bodio e Faido, si stanno svolgendo corse di prova con i treni. Frattanto, prosegue la nota, sono in fase di realizzazione i centri di manutenzione e d'intervento a Biasca e a Erstfeld (UR), il centro d'esercizio a Pollegio, l'apparato elettronico per la gestione dei segnali e degli scambi ad Altdorf (UR) e a Pollegio. Già quest'anno poi, ricorda la DVN, "nelle prime gallerie dell'asse nord-sud, saranno avviati i lavori per ampliare il profilo a un'altezza agli angoli di quattro metri". Per questi lavori il parlamento ha stanziato quasi un miliardo di franchi, somma che comprende anche interventi da realizzare in Italia per 150 milioni a di franchi a fondo perso sulla tratta Cadenazzo-Gallarate (I). Per quanto riguarda le FFS, la DVN scrive che i nuovi treni che percorreranno la tratta nord-sud "saranno concepiti in modo da consentire ai disabili di accedervi in tutta autonomia". Monte Ceneri, apertura confermata per il 2019, ma c'è incertezza La delegazione ha anche affrontato il problema dei ricorsi contro l'aggiudicazione di due lotti della Galleria di base del Monte Ceneri, ricorsi cui il Tribunale amministrativo federale ha concesso l'effetto sospensivo, nell'attesa di prendere una decisione definitiva che si attende ancora. Sia l'UFT che la società Alptransit giudicano ancora plausibile un'entrata in servizio di questa struttura a fine 2019. Tuttavia, non si escludono maggiori costi - nell'ordine dei milioni di franchi - per rispettare i tempi. Insomma, molto dipenderà dalla velocità con cui il TAF prenderà una decisione. Quanto ai lavori di scavo, la DVN ha specificato che si è leggermente in anticipo rispetto al programma, ma che non bisogna sottovalutare i rischi geologici nelle aree critiche perforate attualmente.
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