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Energia
Alpiq, la CEO è preoccupata per la cibersicurezza
© Maffi
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Keystone-ats
4 anni fa
"Quando un sistema funziona già al limite, costituisce un bersaglio perfetto per gli autori di attacchi", ha dichiarato oggi Antje Kanngiesser-.

La CEO di Alpiq Antje Kanngiesser si dice preoccupata per la cibersicurezza delle imprese energetiche. A suo avviso, un ciberattacco contro centrali nucleari e produttori di elettricità avrebbe attualmente "conseguenze devastanti". "Quando un sistema funziona già al limite, costituisce un bersaglio perfetto per gli autori di attacchi", ha dichiarato Kanngiesser oggi sulle testate svizzero-tedesche del gruppo Tamedia.

"Il Consiglio federale ha agito troppo tardi"

Una tale situazione avrebbe potuto essere evitata, secondo la CEO della società con sede a Losanna, la quale ritiene che il Consiglio federale abbia reagito troppo tardi. La Confederazione avrebbe dovuto presentare un piano di sviluppo della produzione di elettricità "già molti anni fa", ha aggiunto.  Un accordo sull'elettricità con l'Unione europea deve inoltre essere trovato per evitare future penurie, ha sottolineato Kanngiesser. Altrimenti, "la penuria di elettricità in Svizzera diventerà una realtà a partire dal 2026". Ma la crisi ha anche degli aspetti positivi: il Paese sarà più resiliente e la decarbonizzazione accelererà, ha rilevato ancora la CEO di Alpiq.