
(Aggiornato) Con il passare delle ore, si aggrava sempre di più il bilancio dei dispersi dell'alluvione che ha travolto Nepal e Tibet. Secondo le autorità, al momento, si cercano quasi 1.500 persone. Tra di loro, c'è anche una persona cittadina svizzera. La notizia è stata confermata dall'ente turistico nepalese, in un elenco pubblicato sui social media. A distanza di qualche ora, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha comunicato di non riuscire a stabilire un contatto con una cittadina svizzera. Ricerche in tal senso sono state attivate in collaborazione con le rappresentanze a Kathmandu e Pechino.
Tra i dispersi ci sono, inevitabilmente, numerosi turisti. La zona colpita è infatti una meta molto frequentata da escursionisti e pellegrini, soprattutto provenienti da India, Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada. Non è chiaro, però, quante persone siano state colpite: secondo una prima dichiarazione, almeno 600 visitatori stranieri sarebbero stati coinvolti. Si tratta, tuttavia, di un numero destinato ad aumentare. Molte delle vittime, secondo i media internazionali, stavano compiendo un pellegrinaggio al Kailash Mansarovar, un sito d’alta quota in Tibet venerato, tra gli altri, da indù e buddisti.

