
Due giorni fa la consigliera nazionale UDC Céline Amaudruz è incappata in un controllo di polizia a Ginevra mentre era al volante della sua vettura con un'alcolemia superiore al consentito. Stando a quanto riferito dal quotidiano "Le Temps", il tasso alcolemico riscontratole sarebbe pari all'1,92 permille.
In un comunicato stamp la parlamentare ha espresso rincrescimento per il proprio comportamento. Il controllo è avvenuto mentre la democentrista di 37 anni stava rincasando dopo aver assistito in serata al concorso ippico internazionale di Ginevra. Nel suo comunicato, la consigliera nazionale indica di aver spiegato agli agenti le circostanze in cui ha bevuto alcolici. La Amaudruz non fornisce particolari al riguardo, precisando che essi appartengono alla sua sfera privata.
La parlamentare ha informato la direzione del partito, che ha condannato l'infrazione commessa, ma mantiene la propria fiducia nella sua esponente, precisa la nota.
A tornare sulla vicenda è stato però ancora una volta il quotidiano francofono. Amaudruz sarebbe stata segnalata agli agenti da un tassista che l'aveva vista procedere a zigzag. Dopo aver ignorato un primo alt intimatole dalla Polizia, la consigliera nazionale si è infine decisa ad accostare. E stando alle indiscrezioni raccolte, si sarebbe affrettata a far notare il suo status di parlamentare.
Il più classico dei "ma voi non sapete chi sono io" che però non ha impressionato gli agenti, che l'hanno portata in centrale per gli accertamenti del caso. E qui avrebbe tentato di giocare un altra carta, telefonando a un 'amico' un po' particolare: il consigliere federale Guy Parmelin, suo compagno di partito.
La notizia ha immediatamente suscitato diverse reazioni indignate e la diretta interessata si è affrettata a spiegarsi. "In un momento di profondo sconforto, ha chiamato l'amico e non il consigliere federale per un supporto morale", ha spiegato il suo avvocato, il democentrista Christian Lüscher, a "Le Temps". "La mia assistita ha cooperato con gli agenti e ha ammesso di aver fatto una sciocchezza", ha concluso.
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