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Allontanato dopo 25 anni dal brutale omicidio
Allontanato dopo 25 anni dal brutale omicidio
Allontanato dopo 25 anni dal brutale omicidio
Redazione
8 anni fa
Il TF ha respinto il ricorso di un 55enne cittadino serbo, che nel 1993 a Dulliken fu complice dell'assassinio di un pensionato

Nell'estate del 1993 la cittadina di Dulliken (SO) venne scossa da un brutale omicidio. Un pensionato 80enne era stato ritrovato morto nella sua abitazione con dei segni di violenza ben visibili sul suo corpo. Il caso rimase irrisolto per quasi 10 anni e fu solo grazie a una testimonianza anonima che nel 2012 gli inquirenti riuscirono a risalire ai due autori e ad arrestarli.

I due uomini che quella sera irruppero in casa sua avevano avuto una 'soffiata' su un ingente quantitativo di denaro custodito dall'anziano. La rapina andò però storta: il pensionato si svegliò non appena i due uomini entrarono a casa sua e, non avendo trovato il bottino sperato, uno dei due rapinatori lo immobilizzò a letto, tappandogli la bocca per non farlo urlare e prendendolo a pugni, per poi soffocarlo con un cuscino. Il secondo uomo, un cittadino serbo oggi 55enne, partecipò all'omicidio in un secondo momento, e nel gennaio del 2015 venne riconosciuto colpevole di correità in assassinio e condannato a 8 anni di carcere dal Tribunale cantonale di Soletta. La sentenza era in seguito stata confermata nell'ottobre successivo anche dal Tribunale federale (TF), cui il 55enne si era inutilmente rivolto affermando di non aver preso parte all'omicidio.

Ritenendolo particolarmente pericoloso, l'ufficio della migrazione del Canton Argovia aveva deciso di revocargli il permesso di domicilio. La decisione dipartimentale era stata confermata dal Tribunale amministrativo nel dicembre del 2017 e, l'anno successivo, dal TF. Con sentenza del 7 dicembre scorso pubblicata oggi i supremi giudici losannesi hanno respinto il suo ricorso ritenendo che l'interesse pubblico nell'allontanarlo dalla Svizzera prevalesse su quello privato del ricorrente nel restarci. Il 55enne aveva inutilmente tentato di contestare la proporzionalità della revoca del suo permesso C visti anche i 27 anni di residenza in Svizzera, ma la corte federale lo ha ritenuto un serio pericolo per la sicurezza pubblica.

(Sentenza 2C_31/2018)

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